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magoletterius.it Tradizioni popolari italiane

Chi sono

di Letterio

Mi chiamo Letterio. Sono nato in un paese della provincia di Messina, in una casa dove mia nonna segnava il fuoco di Sant’Antonio e nessuno ci trovava niente di strano: si andava dal medico e si andava da lei, nell’ordine che sembrava più sensato quel giorno.

Ho passato vent’anni a raccogliere formule, gesti e parole nei paesi del Sud, e a confrontarli con quello che ne hanno scritto gli studiosi. Taccuini, registrazioni su nastro e poi su telefono, qualche fotocopia d’archivio, una libreria che occupa due stanze. Non sono antropologo di professione e non ho titoli da esibire: ho fatto l’unica cosa che potevo fare, cioè andare a sentire e poi leggere chi lo aveva fatto prima di me.

Che cosa trovi in queste pagine

Descrizioni. Che cosa si dice, chi lo dice, in quale paese, da quando, e dove la notizia è scritta. Quando una pratica è documentata da una ricerca di campo, lo scrivo e cito l’autore. Quando circola solo per via orale, lo scrivo anche: è un’informazione, non un difetto.

Le rubriche sono cinque e corrispondono a cinque modi di entrare nella stessa materia: le parole (malocchio, jettatura), gli attacchi e i vincoli (fattura, legamento), le formule dei segnatori, le carte, e i luoghi dove tutto questo si vede ancora.

Che cosa non trovi

Procedure da eseguire. Non pubblico formule complete, dosaggi, calendari operativi: chi fa questo mestiere le tiene per sé, e un elenco copiato da un sito all’altro non è una fonte.

Promesse. Non scrivo che una pratica funziona e non scrivo che non funziona: scrivo che esiste, da quando, e che forma ha. Su quello posso rispondere. Per un disturbo che riguarda il corpo, il medico resta il medico, e nessuna pagina di questo sito sostituisce una visita.

Le fonti

Quattro libri tornano in quasi tutte le pagine: Sud e magia (1959) e La terra del rimorso (1961) di Ernesto de Martino, I benandanti (1966) di Carlo Ginzburg, e la Cicalata sul fascino volgarmente detto jettatura di Nicola Valletta, stampata a Napoli nel 1787. Accanto a questi: Giuseppe Pitrè per la Sicilia, gli atti dei processi dell’Inquisizione romana, le visite pastorali, e le raccolte dialettali ottocentesche.

Se trovi un errore, scrivimi a contatto@magoletterius.it. Le correzioni documentate le pubblico volentieri.

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